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Il Duomo di Milano su Google come non l’avete mai visto

Il Duomo di Milano è stato digitalizzato da Google attraverso migliaia di scatti. L’obiettivo è ammirarne le bellezze nascoste gratuitamente online.

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Migliaia di foto per Milan Cathedral: Remixed

Il Duomo non ha più segreti per le fotocamere di Google: sono stati realizzati migliaia di scatti all’interno della cattedrale, comprese le terrazze e la cripta.
Un lavoro che ha richiesto quasi due anni, anche per il colosso californiano.

Google dimostra quindi una passione per l’arte nostrana, la quale però non è del tutto disinteressata. Il suo scopo, infatti, è di dare la possibilità di far conoscere ai suoi utenti ogni vetrata, ogni pietra fino al più minuscolo dettaglio, accedendo alla sua piattaforma.
Un servizio fornito da 15 nuovi percorsi su streetview, popolare funzionalità delle mappe di Google.

Il progetto porta un nome. Si chiama Milan Cathedral: Remixed.
Vuoi provare questa esperienza immersiva? Clicca qui per la visita online del Duomo di Milano.

 

Il Duomo non è il primo monumento milanese reso digitalmente

Non è la prima volta che un colosso americano del web posa gli occhi sul patrimonio architettonico milanese. Già qualche mese fa, Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook e presidente della holding Meta Inc, aveva annunciato che il primo monumento del metaverso sarebbe stato il meraviglioso Arco della Pace.

Non per questo, però, si è meno entusiasti dell’interesse ricevuto dalla multinazionale americana verso le bellezze di Milano, che rappresenta una grande occasione per la città di mostrarsi al mondo.

“È un evento importante per noi e per la storia stessa dell’evoluzione della tutela dell’arte. Applichiamo alle nostre 55 vetrate lo stesso sistema di tutela che Google ha già applicato alla sezione libraria. Il primo grande valore è la condivisione e vogliamo che tutti abbiano la possibilità di conoscere questo tesoro accumulato nei secoli dal Duomo di Milano”

Sono le parole di monsignor Gianantonio Borgonovo, arciprete del Duomo, il quale concorda con il direttore di Google Arts & Culture Amit Sood sul valore della condivisione come strumento di apprendimento.

 “Questo progetto rende il Duomo di Milano accessibile a chiunque in ogni parte del mondo, consentendo loro di imparare quello che il Duomo è, fare esperienza e quindi essere educati”.

Ma l’educazione passa anche attraverso l’intrattenimento e il gioco.

“[…] ci sono dei giochi interattivi per coinvolgere il pubblico e poi ovviamente c’è la parte dell’utilizzo di quelle che noi chiamiamo ‘art camera’.”

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