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Il Vivaio Bicocca di Milano apre con lezioni en plein air

Dal 17 maggio al 23 giugno, il Vivaio Bicocca a Milano apre alla comunità con un programma di lezioni all’aria aperta. Già fissati i primi 10 incontri.

 

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Un nuovo angolo di natura è nato a Milano. Si tratta del Vivaio Bicocca, la nuova area verde dell’Ateneo in cui il quartiere e la comunità tutta potranno assistere a “lezioni en plein air” – ovvero, lezioni all’aperto. Le materie non possono che riguardare l’ambito naturalistico, tra cui la botanica e la zoologia; con un particolare focus sugli ecosistemi di Milano.

Il calendario prevede (per ora) 10 appuntamenti tra maggio e giugno. Ed è in programma di aggiungerne altri per approfondire il rapporto tra la città e l’ambiente.

 

Il progetto: com’è nato il Vivaio Bicocca?

Ma come si è giunti a realizzarlo? Il tutto è partito dal progetto “Biodiversità funzionale del Vivaio Bicocca”, promosso dalla Fondazione di Comunità di Milano con lo scopo di trasformare una zona urbana in un piccolo ecosistema funzionale.

L’aiuto fornito dalla Cooperativa sociale Il Giardinone e Parco Nord Milano per la resa finale del progetto è stato provvidenziale. Grazie alle loro conoscenze tecnico scientifiche sono stati pianificati gli spazi necessari a ospitare il Vivaio, le aree verdi e le attività didattiche.

Una collaborazione proficua, attraverso la quale la fondazione ha dato vita a un nuovo angolo di verde che tuttavia avrà bisogno di cure ulteriori. Quelle che provengono dal coinvolgimento diretto di una cittadinanza appassionata. In primis, le associazioni del Municipio 9 gli studenti dell’Ateneo.

 

L’inaugurazione e il destino del Vivaio

A inaugurarlo (martedì 17 maggio) è stato Massimo Labra, delegato per le aree verdi dell’Università Bicocca, con il suo intervento “Il Vivaio Bicocca: il primo passo verso un campus più verde”.

“Il Vivaio Bicocca si fa promotore di un cambiamento sociale: dal coinvolgimento passivo nella gestione della biodiversità alla conoscenza e cura degli ecosistemi urbani da parte della comunità, grazie al coinvolgimento diretto nella progettazione, gestione, replicazione e valorizzare degli interventi e nell’acquisizione di buone pratiche”.

D’accordo col ricercatore botanico nel definire la nuova zona verde della Bicocca un luogo di coesione sociale è la collega e rettrice di Unimib, Giovanna Iannantuoni. Al punto che auspica possa diventare permanente, con la speranza che possa avvicinare alla cura dell’ambiente in un contesto di partecipazione collettiva.

“Milano-Bicocca crede molto in questo spazio green e aperto alla città. Da oggi, grazie alla disponibilità e all’impegno dei nostri ricercatori sarà possibile visitare il Vivaio Bicocca per un modello di ricerca partecipato”.

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