A Milano in via Saldini spunta un murales dedicato alla protezione dei coralli e del fondale marino grazie agli artisti Federico Zenobi e Nicola Canarecci. La sua particolarità più grande? La vernice che mangia lo smog riducendo i consumi.
Il messaggio dietro al murales Protect the E(art)h
L’opera fa parte del progetto Worldrise Walls dell’onlus Worldrise, che attraverso 15 murales realizzati in 9 città italiane ha l’obiettivo di difendere l’ambiente. Via Saldini diventa quindi un simbolo di difesa dell’habitat marino e manda un messaggio forte e chiaro: infatti, possiamo leggere la scritta “protect” in inglese che si crea un piccolo spazio da protagonista all’interno dell’opera.
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Il disegno ed il rimando alla sostenibilità
Osservando la parete notiamo raffigurati svariati coralli, questo per sensibilizzare la loro sempre più rapida scomparsa a causa del fenomeno di sbiancamento. Il titolo del murales è composto da un gioco di parole; infatti, si chiama “Protect the E(art)h”.
Virginia Tardella, vicepresidente e cofondatrice di Worldrise, ha ulteriormente aggiunto:
“Mare, colore e consapevolezza arrivano attraverso opere che contribuiscono ad assorbire smog e inquinamento dalla città perché realizzate con Airlite, la prima pittura capace di rendere l’aria più pulita grazie a una tecnologia innovativa inserita all’interno di un prodotto totalmente minerale”.
Milano città dei murales
Non è la prima volta che a Milano viene lanciato un messaggio volto alla protezione dell’ambiente marino. Nel 2019, infatti, anche l’artista Iena Cruz denunciò esplicitamente i cambiamenti climatici e il loro impatto sul mondo marino attraverso il murales “AnthropOceano”, situato in via Viotti 13 nel quartiere Lambrate.

Murales Iena Cruz
Virginia Tardella ha aggiunto:
“Siamo attivi nella tutela e valorizzazione del patrimonio marino per questo motivo portiamo simbolicamente il mare nelle città, proprio dove l’ambiente è spesso il grande assente, attraverso la street art”.










