In occasione delle Olimpiadi Invernali, la zona di Milano Centrale vedrà trasformarsi con la costruzione di un grattacielo alto quasi 100 metri.
L’obiettivo dell’intervento è quello di modernizzare la piazza e la zona di Milano Centrale attraverso strutture più sostenibili e funzionali grazie anche al rifacimento del manto stradale.
Gli interventi in zona Milano Centrale
Il progetto prende il nome Mi.c e prevede numerosi interventi volti a riqualificare una delle zone cardine per la città di Milano.
La nuova torre Michelangelo
In primis, vedremo abbattere lo storico Hotel Michelangelo che negli ultimi anni è stato il primo covid hotel della città. Entro giugno partiranno i lavori per trasformare l’albergo in una torre destinata ad uffici, alta 93.5 metri, in cui potranno lavorare oltre 2mila persone.
Michele Rossi, co-fondatore di Park Associati, ha dichiarato che:
“La torre ad uffici si specchia nel grattacielo Pirelli e guarda alla storia della città che fu, reinterpretandone il carattere e trasportandola verso ciò che verrà”.

Zona Milano Centrale
Le zone limitrofe
La riqualificazione vedrà anche la trasformazione di una porzione di piazza Duca d’Aosta e alcune vie adiacenti. Verranno inoltre create nuove aree verdi, che permetteranno anche la creazione di percorsi pedonali, velostazioni e la razionalizzazione delle soste e dell’area taxi. Verranno coinvolte anche le seguenti strade: via Doria davanti all’antica Cascina Pozzobonelli, via Scarlatti fino a via Macchi, il tratto di via Lepetit fino all’ex Hotel.
Costi e tempistiche degli interventi
La prima data certo di inizio lavori è quella prevista nel mese di giugno, che vedrà l’abbattimento dell’albergo. Tuttavia, il progetto dovrebbe avere una durata complessiva di 4 anni all’incirca, con il termine dei lavori entro le Olimpiadi Invernali 2026 Milano-Cortina. Il costo complessivo del progetto ammonta a circa 4.2 milioni di euro.
L’assessore comunale all’Urbanistica, Giancarlo Tancredi, ha affermato:
“Il rinnovamento di piazza Luigi di Savoia sarà un nuovo tassello della riqualificazione di tutti gli spazi che gravitano intorno alla Centrale, snodo nevralgico della città”.










