Da qualche giorno, la fermata Duomo della metro di Milano è tappezzata con le foto di Lady Oscar. Dietro il drastico restyling, i 50 anni dal debutto del manga.
Il nuovo look della linea rossa della metro di Milano ha sorpreso un po’ tutti, eccetto i fan più sfegatati della serie anime tratta dal fumetto giapponese di Rikoyo Ikeda.
Infatti, sono loro i detentori di un’informazione preziosa, il motivo della celebrazione plateale di questo personaggio iconico. Il 21 maggio 2022 il manga di Lady Oscar ha spento 50 candeline, mentre la trasposizione animata ne festeggerà 42 il prossimo 10 ottobre.
Un evento che anche un marchio di moda ha voluto commemorare dedicando al cartone giapponese una linea di t-shirt.
Per portare questa conoscenza anche ai claustrofobici, un tram meneghino sfila per la città ricoperto dalle immagini dell’eroina francese (la trama è ispirata alla biografia di Maria Antonietta D’Asburgo – Lorena, regina di Francia e moglie di Luigi XVI).
Perché Lady Oscar è unica: la trama
Per chi si stesse ancora chiedendo perché Oscar François de Jarjayes (Lady Oscar) – nonostante sia un personaggio fittizio – sia sulla bocca di tutti, provvediamo ora a darti qualche spiegazione.
- Innanzitutto, sentendo pronunciare il suo nome viene richiamata immediatamente alla mente la sua bellezza androgina, un’ambiguità sulla quale l’eroina gioca, richiamando le attenzioni di nobili e nobildonne. Sebbene di fatto sia eterosessuale, è consacrata a paladina della comunità lgbt in quanto trascende gli stereotipi di genere.
- È la personificazione del girl power: è una donna forte, decisa, protettiva, abile nel fioretto. Capacità che aveva acquisito grazie all’educazione maschile impartitale dal padre, il quale non si rassegnava all’idea di aver avuto l’ennesima figlia femmina.
- Ovviamente, non possono mancare i drammi di corte, il triangolo amoroso con Andrè e il Conte Fersen, le gelosie, le passioni non corrisposte. Il tutto nell’accurata cornica dei vent’anni antecedenti alla Rivoluzione Francese (anno 1789), romanzata affinché potesse essere resa appetibile al pubblico, in gran parte femminile.










