Milano: 3 mostre da non perdere a settembre

Con l’aria di settembre, Milano sembra essere tornata quella di sempre: mostre, eventi ed installazioni. Tanti appuntamenti per la città più frenetica d’Italia.
Ecco alcune mostre per i prossimi giorni.

Irving Penn, Cardi Gallery

Irving Penn in 60 anni ha firmato 150 copertine di Vogue, e prima aveva lavorato a Harper’s Bazaar con Alexey Brodovitch.
Tuttavia, si è interessato anche a molto altro nella sua vita, come possiamo scoprire alla Galleria Cardi, grazie a The Irving Penn Foundation, fino al 22 dicembre.
In Italia, per la prima volta in 30 anni, una serie di immagini meno conosciute e scontate del grande fotografo.

Tra queste, i ritratti realizzati in Africa a cavallo tra gli Anni 60 e 70: guerrieri, bambini e coppie tolti dal loro contesto (posano tutti con un fondale alle spalle) perché ci si possa concentrare sulla storia resa dai dettagli dei loro corpi; oppure, i mozziconi di sigaretta, scarti rubati alla spazzatura per essere trasfigurati dalla lente dell’arte.

 

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Al secondo piano della galleria, figure degli italiani che hanno fatto conoscere al mondo la ricchezza del nostro Paese: Eugenio Montale con Elio Vittorini, Roberto Rossellini con Anna Magnani, e ancora di più un Gio Ponti fintamente marziale e un Italo Calvino che se la ride, la grana dell’espressione ben visibile nella pelle e nei denti segnati.

 

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IconicIronic, Galleria Antonia Jannone

Disegni di Architettura

Nel cortile invaso dalle piante di Antonia Jannone, fino al 18 settembre, è allestito il nuovo capitolo della ricerca dello Studio AMArchitectrue, che, nel 2019, ha lanciato ai giovani creativi una call,
affinché immaginassero un oggetto di design, uno di quelli da usare davvero, riflettendo sul tema FakeAuthentic.

Questa volta Stefania Agostini e Luca Mostarda, fondatori dello Studio, hanno accolto le proposte di 27 architetti e designer di 13 nazionalità.
Iloro oggetti, in mostra con il titolo IconicIronic F / A FakeAuthentic, si confrontano sul senso del design e sul bisogno di riconsiderare le priorità e di fare chiarezza sulle intenzioni.

 

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Salta all’occhio la lampada I miss You, primo esempio di elettronica emotiva della designer Sara Bozzini:
un cavo tessile conduttore che si accende, si spegne e regola l’intensità del proprio chiarore rispondendo al respiro dell’essere umano che ci soffia sopra.

Sono tutti pezzi che meritano una spiegazione per comprendere a fondo la forza rivoluzionaria dietro all’oggetto.

 

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Uncensored, Fondazione Gian Paolo Barbieri

Gian Paolo Barbieri trovò la propria strada grazie al più elegante creatore di sete, e il corpo nudo dell’uomo come sintesi estrema dell’erotismo. Divenne fotografo grazie ad un prezioso consiglio di Gustav Zumsteg, creatore di tessuti per Cristobal Balenciaga, Hubert de Givenchy e Yves Saint Laurent.

Riapre le porte della propria Fondazione in occasione di Milano Fashion Week. 

Uncensored è il titolo della mostra alla Fondazione Gian Paolo Barbieri, realizzata in collaborazione con CZ Fotografia e visitabile dal 22 al 25 settembre, su appuntamento, che ripercorre la ricerca dell’autore sul corpo maschile.

Il maschio di Barbieri è senza censura, levigato come marmo ed evocativo, le vene in rilievo come una mappa del desiderio.

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