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Milano, blitz notturno degli ambientalisti alla sede Rai
14 Aprile 2023

Ieri sera gli ambientalisti di Extinction Rebellion hanno attaccato la sedere Rai a Milano: il blitz per chiedere che in tv si parli più di crisi climatica.
Ecco cos’è successo.

ambientalisti rai milano

Extinction Rebellion: chi sono

Si tratta di un movimento sociopolitico non violento nato nel Regno Unito nel 2018, per poi diffondersi l’anno successivo in Italia.

Ciò che gli ambientalisti chiedono ai governi, attraverso azioni dirette e disobbedienza civile, appunto, non violenta, riguarda la tutela dell’ambiente che ci circonda; in particolare:

  • dire la verità sulla crisi climatica;
  • organizzare assemblee dei cittadini, con relativo potere decisionale, che indichino ai governi le misure necessarie da seguire per combattere la crisi ambitale;
  • agire subito attraverso la dichiarazione di emergenza climatica ed ecologica.

A tal proposito, è possibile abbiate già visto il loro logo, ovvero una clessidra nera su sfondo verde, a rappresentare il poco tempo rimasto, racchiusa all’interno di un cerchio che simboleggia il nostro pianeta.

 

Ambientalisti alla sede Rai di Milano: ecco il perchè del blitz

Cos’è successo ieri nella notte tra giovedì 13 e venerdì 14 aprile? Il gruppo ambientalista ha attaccato la sede di Rai pubblicità in Corso Sempione 73.
Durante il blitz, gli attivisti hanno attaccato dei manifesti sulle vetrate della sede e hanno scritto sul marciapiede “no Eni, no greenwashing“.

In particolare, i manifesti fanno riferimento a programmi Rai come il “Cantante mascherato” o “Domenica In”, recitando gli slogan “Anche questa sarà una domenica in crisi eco climatica” e i “Soliti ignoti dei combustibili fossili”.

A tal proposito, ciò che il movimento chiede è che si parli di più della crisi climatica e ambientale in tv, come loro stessi affermano:

I manifesti, che imitano quelli delle più famose trasmissioni Rai, incitano l’emittente pubblica a impegnarsi sul serio nella comunicazione della crisi ecoclimatica dove i media hanno un ruolo fondamentale. Per dimostrare di fare sul serio la Rai deve subito smettere di fare pubblicità alle aziende fossili che sono i principali responsabili del surriscaldamento globale e della crisi ecologica, Eni su tutte”, hanno spiegato in una nota gli ambientalisti

In seguito, come ha dichiarato Skar, uno degli attivisti che ha partecipato al blitz, è stato fatto riferimento anche all’ultimo report rilasciato dalla Ipcc sulla crisi ambientale che, da come si può presumere, ha avuto esito negativo.

Ma perché è stata attaccata proprio la sede Rai di Milano? Lo spiega molto bene Valeria, altro membro del gruppo:

Abbiamo cercato sul sito della Rai se da qualche parte comparissero dei dati sui suoi finanziatori, ma non abbiamo trovato nulla. Riteniamo che sia inaccettabile vedere in prima serata, durante il Festival di Sanremo, gli spot di Eni Plenitude, che altro non sono se non greenwashing. Eni ancora oggi e per i prossimi decenni ricaverà enormi profitti e manterrà al centro delle sue attività l’estrazione di combustibili fossili, nonostante voglia farci credere il contrario

Voi cosa ne pensate di questo blitz ambientalista contro la sede Rai a Milano?

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