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Milano: demolita la villa del Generale Badoglio
26 Aprile 2023

Amici di Cool In Milan e amanti dello stile liberty, nella giornata di sabato 22 aprile 2023 è stata demolita la villa del Generale Pietro Badoglio a Milano.
Immediata la reazione dei residenti.

Ecco tutti i dettagli.

Milano, la villa del Generale Badoglio viene demolita

La demolizione della villa dallo stile eclettico e neo-rinascimentale del Generale Pietro Badoglio a Milano scatena la reazione dei cittadini del Municipio 5.

Situata all’angolo tra via Crema e piazza Trento a Milano, la palazzina storica conosciuta come “il villino di Badoglio” venne edificata nel 1926 per mano dall’architetto Lorenzo Salvini.
La decisione promulgata dal Comune di Milano non solo cancella un edificio dalla grande rilevanza storica, ma danneggia anche un pezzo di storia italiana.

Dal momento che il palazzo verrà abbattuto per erigere abitazioni, uffici di lusso e negozi, i residenti della zona hanno deciso di protestare.

Già a gennaio 2023, infatti, si vociferava su una possibile demolizione e Natale Carapellese, Presidente del Municipio 5, era riuscito a fermare l’abbattimento, facendosi portavoce delle parole dei residenti.
Purtroppo, questa volta, il presidente Carapellese non è stato in grado di arrestare l’avanzata delle ruspe che nella giornata di sabato 22 aprile hanno cominciato le operazione di abbattimento.

Di seguito le parole di Carapellese:

“In molti ci sono rimasti male e anche io che ho saputo delle ruspe in azione da una vicina di casa: siamo stati tagliati fuori”.

Milano demolita villa Badoglio

Le reazioni: dai social a Sgarbi

Sui social, l’opinione dei cittadini si è espressa a favore dell’edificio.
Alcuni hanno ricordato che si trattava della residenza milanese del Generale Pietro Badoglio; altri hanno sottolineato che la palazzina sorgeva a pochi passi dal villaggio olimpico Milano-Cortina.

I residenti del Municipio 5 hanno accusato l’amministrazione locale, il Comune di Milano e il Primo Cittadino Sala, affermando che:

“Un Comune deve comunque trovare il modo di difendere la propria storia”.

Più aggressive le parole del critico del Corriere della Sera, Vittorio Sgarbi.
Lo storico d’arte si schiera dalla parte del Presidente del Municipio 5 e minaccia i responsabili.

Usando toni accesi, afferma:

Farò le dovute verifiche e poi procederò per vie legali nei confronti di chi ha commesso questo scempio. Sarò implacabile

 

E voi cosa ne pensate?

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