Milano, fumo all’aperto: poche multe. Il Comune: “Sensibilizzare prima di punire”

Fumo all’aperto:  negli ultimi mesi, a Milano, ci sono state poche multe per il non rispetto del divieto di fumare.

Sono solamente sette le multe verbalizzate negli ultimi quattro mesi ai tabagisti che non rispettano il divieto di fumare all’aperto, in alcune aree pubbliche, come nei parchi, alle fermate dei mezzi Atm, nei cimiteri o sugli spalti delle arene.
Il numero esiguo di sanzioni fa insorgere il centrodestra e il Municipio 1 chiede “cartelli anti-tabacco”.

Fumo passivo

Ad oggi, purtroppo, capita ancora spesso di respirare il fumo passivo mentre si aspetta il bus o in un parchetto. Questo succede perché i fumatori non smettono di fumare all’aria aperta, nonostante il divieto, in vigore da 19 gennaio, di accendersi le sigarette ad almeno 10 metri di distanza dalle altre persone, pena la multa che può variare dai 40 ai 240 euro.

I controlli, tuttavia, scarseggiano:
infatti, il basso numero delle contravvenzioni, avvenute sei alle pensiline di attesa dei mezzi pubblici, ed una in un impianto sportivo, è abbastanza ridicolo.

Il consigliere dell’opposizione di Forza Italia, Alessandro De Chirico, dopo aver visionato i dati, ha affermato:

“È un divieto farsa! Avevano detto che la lotta al fumo sarebbe stata senza quartiere ma le multe sono davvero pochine”.

Linea soft

Palazzo Marino aveva annunciato una linea soft e ai vigili è stato indicato “di sensibilizzare i cittadini prima di punirli”, con un periodo di moral suasion “per spiegare le norme, perché l’obiettivo è di educarli”.

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