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Milano: lo smart working svuota il centro e CityLife
17 Gennaio 2022

La crisi del Covid a Milano: grattacieli vuoti, lo smart working svuota la città.

Ancora una volta, i grattacieli di Milano si svuotano a causa del Covid: le grandi aziende permettono ai loro dipendenti di tornare a lavorare da casa anche tutti i giorni.
Il rientro dal break natalizio, in questo inizio dell’anno segnato dal continuo aumento dei contagi, per molti non corrisponde ad un ritorno in ufficio. Infatti, lo smart working è tornato ad essere la soluzione per prevenire la paura dei contagi e le quarantene.

Così, chi aveva già programmato il proprio piano di rientri graduali e programmati alla scrivania, si è dovuto fermare un po’.

Aziende in smart working

Assicurazioni Generali

Ad esempio, Assicurazioni Generali che, da un mese a questa parte, conta il 90% dei dipendenti dello Storto, la torre Hadid di Citylife, in lavoro da remoto.
Una volta passato il momento d’emergenza, entrerà in vigore un accordo siglato in estate con i sindacati che disciplina il lavoro agile in maniera molto preciso.
In linea generale, potranno lavorare da casa tre giorni a settimana, tredici giorni al mese o con riporto bimestrale. Si garantisce il “diritto alla disconnessione” per evitare che l’ufficio in casa si trasformi in una maratona di dodici ore al giorno davanti al portatile.

Facebook

Negli uffici italiani di Facebook, ora Meta Company, invece si va su base volontaria.

Vodafone

I 2.300 dipendenti della Vodafone di via Lorenteggio sono in ufficio due giorni a settimana.

Kraft Heinz

Francesca Fraulini, a capo delle Risorse umane nell’headquarter di Segrate della multinazionale Kraft Heinz, ha spiegato che nella loro azienda, la scelta dei dipendenti è completamente libera.
Gli uffici “possono ospitare i lavoratori per un massimo del 40% rispetto alla loro capienza”; bisogna quindi prenotare la propria postazione tramite app.

In seguito alle nuove regole del governo stabilite ad inizio gennaio sul lavoro agile nella pubblica amministrazione, il Comune ha rivisto la propria organizzazione.
Da un massimo di otto giorni al mese di smart working, estendibili in caso di necessità, a 62 giorni complessivi su 125 totali, da calcolare fino al 30 giugno.

Smart working per salvaguardare la salute

L’assessora allo Sviluppo economico e Politiche del lavoro Alessia Cappello, ha spiegato:

“Il lavoro agile contribuisce in questo delicato momento a salvaguardare la nostra salute e ampliarlo è una questione di sicurezza.
La qualità dei servizi al cittadino non è messa in discussione e continuerà ad essere garantita con efficienza e continuità”.

“Smart working community”

Palazzo Marino e Assolombarda hanno firmato un progetto, “Smart working community”, per identificare e rendere disponibili gli spazi di alcune imprese da destinare allo smart working dei dipendenti comunali.
Enel e Tim mettono a disposizione le loro scrivanie per far partire l’accordo in modo sperimentale.

A medio e lungo termine, si vorrebbe coinvolgere anche i lavoratori del settore privato, al fine di creare un network simile a quello degli spazi di coworking.

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