In arrivo nuovi bagni pubblici nelle vie di Milano: completamente gratuiti, automatizzati, e con un sistema di sanificazione autopulente.
Per l’intero investimento dell’installazione, gestione e manutenzione dei servizi igienici, si stimano 15 milioni di euro. Tuttavia l’operazione sarà a costo zero per il Comune, infatti Palazzo Marino ha indetto un bando al quale hanno risposto tre operatori: MediaOne srl, Ati Vox Media e A&C Networks, Urban Vision spa.
Ogni impianto, quindi, sarà confezionato grazie ad una sponsorizzazione.
Il vincitore del bando
Prossimamente la commissione decreterà il vincitore, valutando la qualità progettuale e sostenibilità economica delle proposte.
Chi vincerà la gara si addosserà i costi di confezione e manutenzione degli impianti, rientrando delle spese grazie alla possibilità di installare 97 impianti pubblicitari digitali, alcuni da rifare completamente, altri da sistemare.

Milano: nuovi bagni pubblici
Il commento dell’assessore
L’assessore al Piano quartieri Pierfrancesco Maran ha spiegato:
“I bagni pubblici sono un elemento importante del decoro della nostra città e un servizio particolarmente richiesto da tutta la popolazione e anche dai turisti e questo piano ci consente di avere servizi migliori, ben gestiti e senza oneri per l’utenza”.
Municipi
La maggior parte dei servizi igienici, tra quelli nuovi, sarà installata nel Municipio 1 che, ad oggi, ne è sprovvisto: in centro ci saranno nove new entry.
Uno sarà installato nel Municipio 8, due nel 7, uno nel 6, tre nel 5, uno nel 4, uno in zona 3, due nel Municipio 2 e uno nel 9.
Le zone più servite di gabbiotti, al momento, e dove saranno pianificate soprattutto le riqualificazioni dell’esistente, sono i Municipi 4 e 7.
Milano vs altre città europee
Milano, in Europa, non è certo tra le più all’avanguardia circa i servizi igienici pubblici; come racconta il presidente del Municipio 1 Mattia Abdu:
“Nelle grandi città di tutto il mondo che contano una grande presenza non solo di turisti, ma anche e soprattutto di movida notturna, ce ne sono moltissimi.
In alcuni posti ci sono servizi che vengono utilizzati solo la notte e poi rimossi, oppure impianti a scomparsa che non creano alcun problema dal punto di vista del decoro”.
Tra le zone da cui arrivano più segnalazioni da parte dei cittadini ci sono specialmente quelle della movida notturna: Colonne di San Lorenzo, via Paolo Sarpi, via Cesariano, corso Como e alcune vie del quartiere Isola: “Se da una parte servirebbe più civiltà, è chiaro che i servizi vanno messi”.










