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Lombardia: leggero miglioramento ma lontana la zona arancione

Lombardia: leggero miglioramento ma lontana la zona arancione

Lombardia zona rossa

Oggi, venerdì 19 marzo, l’Istituto Superiore di Sanità pubblicherà il report numero 44 sull’andamento dei contagi da coronavirus, che deciderà poi le fasce di rischio fra le regioni.
La Lombardia, ormai in zona rossa da una settimana, non cambierà almeno fino al prossimo venerdì 26 marzo.
Dunque Milano e gli altri capoluoghi continueranno a fare i conti con i divieti e le restrizioni più dure per un’altra settimana almeno, anche se i dati del nuovo bollettino settimanale dovessero essere in miglioramento.

Il passaggio in zona arancione

Il prossimo venerdì 26 marzo vi potrebbe essere il passaggio ad arancione.
Se la regione portasse a casa due settimane con dati in miglioramento – sempre certificati dal monitoraggio dell’Istituto superiore di sanità – a quel punto la zona arancione potrebbe essere realtà da lunedì 29 marzo, perché le ordinanze del ministero della salute entrano sempre in vigore a partire dal lunedì successivo al report.

La situazione in Lombardia

In Lombardia non è chiaro se il picco sia stato raggiunto: probabilmente no, ma manca poco. Da qualche giorno si assiste a una fase di stallo: sui sette giorni le variazioni percentuali sono minime, dal -0,6% al +0,5%. Ad oggi il punto più alto si è raggiunto il 17 marzo, con 33.164 contagi in sette giorni: ma erano 33.096 il giorno precedente, e sono 32.956 il giorno successivo.

L’indice Rt sarebbe calcolato intorno all’1,14: ci si avvicina sempre più alla soglia di sicurezza. Il dato sull’incidenza conferma 329 casi in sette giorni ogni 100mila abitanti in Lombardia (in Italia sono 264): in provincia di Brescia sono 478; certo in calo, ma è comunque ad oggi la sesta incidenza più altra d’Italia.

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