ATM ha appena pubblicato “People Between The lines”, un libro fotografico che racconta, attraverso ritratti e storie uniche, i volti dei 10.000 dipendenti che muovono la città di Milano.
ATM, le rotaie su cui scorre la nostra città
Milano è la città dell’innovazione, dello sviluppo.
Un polo commerciale che non dorme mai, sempre in movimento, e questo anche grazie alla rete di trasporti che popola le sue strade.
ATM condivide con Milano uno spirito volenteroso, aperto al nuovo.
Mentre la nostra città si espandeva sopra il suolo lombardo, sotto quest’ultimo nascevano gallerie che ora costituiscono il servizio metropolitano più efficiente d’Italia.
Quando Milano si è impiegata per ridurre il proprio impatto ambientale, puntando all’ecosostenibilità, dai depositi ATM sono usciti tram e bus a basso inquinamento.
Quando Milano costruiva grattacieli per conquistarsi un posto tra le città più all’avanguardia d’Europa, ATM progettava i treni automatizzati.
Se siamo la città che tutti amano visitare, è anche merito dei nostri mezzi di trasporto e, soprattutto, dei dipendenti che ne costituiscono l’identità.
People Between The Lines: il libro fotografico di ATM
Nella giornata di mercoledì, alla Triennale di Milano, ATM ha presentato il volume “Between The Lines”, un percorso fotografico che racconta dei 10.000 e più dipendenti che lavorano per l’azienda.
Attraverso scatti di mezzi storici, addetti all’azione, ritratti di tranvieri, macchinisti, saldatori e personale ausiliario, viene raccontata la storia e i volti dell’Azienda Trasporti Milanesi.
La penna incaricata di redigere questo volume celebrativo appartiene allo scrittore Enrico Del Buono, che ha selezionato 5 storie cariche di coinvolgimento, che rappresentano a pieno lo spirito dell’azienda.
Tra queste, ricordiamo la storia di Silvia, laureata in Mediazione Culturale e amante dell’immaginario giapponese, che attualmente lavora all’interno della M5.
Le fotografie, invece, sono state realizzate da Gabriele Micalizzi.
84 ritratti, uniti a documentazioni di personale al lavoro e i mezzi di trasporto stessi, come il famosissimo “Carrelli 1928”.










