Ieri, 23 febbraio 2022, a Milano è avvenuta una protesta che, questa volta, riguarda i lavoratori della Tim.
Protesta lavoratori Tim
Dopo la presentazione dell’innovativo piano industriale che riguarda tutto l’anno 2022, a Milano sono iniziati gli scioperi.
Infatti, il giorno mercoledì 23 febbraio 2022 vede la città della moda come protagonista. Quarantadue mila lavoratori e lavoratrici del Gruppo Tim hanno protestato di fronte a Palazzo Lombardia, ossia la sede della regione.
Tutte le persone che lavorano in questo ambito hanno dimostrato un dissenso nei confronti della rete unica nazionale e tutto quello che riguarda la vicenda Tim. Compagni e pionieri di questa protesta sono la Rsu Tim Lombardia, la Fistel Cisl, la Uilcom Uil ed la Slc Cgil.
Infatti, secondo i sindacati il Gruppo Tim rischia di essere suddiviso in più aziende solo ed unicamente poiché lo stato osserva solo il lato finanziario.

Protesta a Milano
I sindacati, quindi, hanno dichiarato, come scrive informazione.it:
“Ci aspetteremmo uguale preoccupazione dal Governo dei migliori. Questo Governo, le istituzioni, devono essere consapevoli che saranno ricordate per essere stati dei meri osservatori del mercato, coloro che stanno favorendo con il loro assordante silenzio la fine dell’ex monopolista delle TLC e con esso un potenziale disastro del settore”.
E ancora:
“Non riusciamo a comprendere perché, ancora dopo tutti questi anni, non si sia trovata una soluzione per dare all’azienda un’azionista stabile nel lungo termine e un indirizzo industriale lungimirante, necessario anche per il presente e il futuro della nazione intera. L’impegno delle istituzioni nel salvaguardare una delle aziende che dovrebbe essere ‘guida’ del Paese appare minimo e con molti aspetti nebulosi “
Ma non finisce qui, la Lombardia non è stata l’unica regione a ribellarsi. Infatti, trapelano notizie anche dai quotidiani della Puglia in cui 4 mila persone sono scese per strada per protestare.










