Amici di Cool in Milan, oggi vi porteremo alla scoperta della nuova installazione immersiva del Gruppo Saviola per il Salone del Mobile 2023.
Si tratta di “Wood You Believe?”, un’installazione ospitante una stanza immersiva che evidenzia il potenziale della stampa digitale.
Ecco tutti i dettagli.
Gruppo Saviola al Salone del Mobile 2023: installazione immersiva
Per celebrare i 60 anni di attività, il Gruppo Saviola partecipa per la prima volta al Salone del Mobile 2023 con “Wood You Believe?”, un’installazione immersiva che sottolinea tutto il potenziale della stampa digitale al fine di realizzare progetti sostenibili.
L’opera si presenta composta da quattro tonnellate di materiale di scarto, mostrando l’intero processo di trasformazione del legno post-consumo.
Il progetto, visitabile alla Fiera di Milano (padiglione 10, C04) tra il 18 e il 23 Aprile 2023, è creato in collaborazione con lo studio di design e innovazione CRA – Carlo Ratti Associati e l’architetto Italo Rota.

Wood You Believe?: il progetto immersivo del Gruppo Saviola
“Wood You Believe?” è un’installazione cubica, nella quale ogni facciata presenta una serie di rivestimenti modulari, costruiti attraverso l’uso di legno post-consumo come scrivanie, sedie, pallet, cassette della frutta e altri oggetti di legno.
L’opera ha lo scopo di ricordare la quantità esorbitante di rifiuti che l’industria del mobile produce.
L’installazione è volta ad accentuare l’uso di tecnologie di fabbricazione avanzate da parte di Saviola nella produzione di pannelli personalizzati.
Passando attraverso un portale, il visitatore entra in uno spazio immersivo costruito con oltre cento pannelli di legno riciclato. Questi vengono trattati digitalmente e, attraverso strumenti di intelligenza artificiale, generano un paesaggio astratto che sottolinea la potenzialità del prodotto.
Di seguito le parole di Carlo Ratti, socio fondatore di CRA e direttore del MIT Senseable City Lab:
“Wood You Believe? attinge a un enorme bacino di risorse che è sempre stato a nostra disposizione. Con il supporto delle tecnologie digitali, quello che è scarto diventa materia prima preziosa”.










