La storia della schiscetta milanese
Milanesi e non, conoscete la storia della schiscetta?
Il nostro intramontabile portapranzo, diventato un vanto e una caricatura del nostro vivere a Milano, ha una storia davvero particolare.
Questa inizia, come la più classica delle leggende meneghine, all’interno di un tram durante una calda giornata lavorativa.
Il suddetto mezzo sta percorrendo la tratta tra Nova Milanese e Milano.
Non uno dei mezzi di trasporto dal verde muschio che abbiamo oggi, lunghi, tecnologici e capienti, ma una carrozza a motore giallo canarino, figlia delle locomotive dei primi del 900.
Un po’ stretti, con le panche in legno al posto dei sedili.
Tra i vari passeggeri, aggrappato ad una maniglia, troviamo Renato Caimi.
Come tanti altri, Renato si sta dirigendo al lavoro.
È il 1949, siamo in pieno boom economico e centinaia di operai e ingegneri si dirigono nel capoluogo.
Ad un certo punto, il tram è costretto ad una brusca frenata ed uno degli operai, che teneva precariamente in mano una pentola contenente la zuppa che avrebbe consumato a pranzo, la fa cadere.
Nello sguardo sconfortato e a tratti comico di quell’uomo che aveva appena perso il suo pasto, Renato Caimi vede un’opportunità.
Nella sua mente, balena l’idea di un contenitore ermetico, qualcosa di comodo da trasportare anche sui mezzi di trasporto, che avrebbe assicurato l’arrivo indenne del pranzo di ogni lavoratore.
Nel 1952, dopo diversi progetti, Caimi decide di brevettare “La 2000”.
Questo portavivande in metallo a 2 piani presenta una chiusura a leva, che garantisce la sicurezza di qualunque tipologia di pranzo (o quasi).

In breve tempo, La 2000 diventa famosissima nel capoluogo, tanto da venire considerata uno dei simboli del boom economico italiano, al pari della Lambretta.
Questo contenitore ermetico passerà poi alla storia come “Schiscetta”, dal milanese schisciare, ovvero schiacciare il cibo al suo interno.
Ad oggi, questo portavivande anni Cinquanta viene conservato all’interno della Villa Reale di Monza.
Un posto d’onore per il testimone chiave nella storia della schiscetta!










