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Fernet-Branca: la storia di un successo milanese nel mondo

Dopo la guida sul perfetto aperitivo milanese, scopriamo un liquore vero e proprio vanto storico meneghino: ecco la storia del Fernet-Branca. 

È il 1845 e Bernardino Branca, farmacista autodidatta, crea un antidoto contro il colera e la malaria.
Si tratta di un infuso, diventato presto un gradito digestivo e composto da 27 ingredienti tra spezie, radici ed erbe botaniche, come cannella, camomilla e zafferano. Nasce così il Fernet Branca.

 

L’origine del termine “Fernet”

Tutti lo utilizzano, ma dove deriva esattamente? Varie sono le storie.

La prima riguarda un fantomatico medico svedese Fernet della fine del settecento, inventore dell’omonimo liquore amaro.
Tradizione vuole che tale bevanda fosse un elisir di lunga vita: Fernet visse fino a 104 anni e morì a causa di una caduta da cavallo, suo nonno raggiunse i 130 anni di eta, sua mamma i 107 e suo papà i 110.  

La seconda vede sempre un medico svedese Fernet, questa volta volontario in Italia nella prima guerra di indipendenza del 1848 che, a seguito del disastro nella battaglia di Novara, trova rifugio presso la famiglia Branca, regalando in dono come ringraziamento la ricetta del suo liquore.

Un altro interessante racconto tradizionale di matrice lombarda fa riferimento allo strumento utilizzato per mescolare gli ingredienti delle soluzioni alcoliche, che veniva riscaldato prima del suo utilizzo: il “fer net”, il ferro pulito.

Il Brancamilano

Per omaggiare il capoluogo meneghino, città da cui il mito è partito, la Fratelli Branca Distillerie ha deciso di creare un drink dedicato.
Varie sono state le proposte sviluppate, ognuna pazientemente sperimentata all’Università di scienze Gastronomiche di Pollenzo, eccellenza mondiale del settore. 

Dopo studi tecnici, test sensoriali e assaggi vari, tre sono state le ricette finaliste, sottoposte ad un apposito comitato finale di degustazione, che ha visto tra i suoi giudici anche il Sindaco Sala. Medaglia d’oro e gradino più alto del podio al cocktail chiamato Brancamilano.

A Palazzo Marino, sede del Comune, il Presidente di Fratelli Branca Distillerie, Niccolò Branca, ha potuto così consegnare direttamente nelle mani del primo cittadino milanese la pergamena celebrativa e la ricetta ufficiale.

L’iconico logo

L’aquila ad ali spiegate che tiene negli artigli la bottiglia di Fernet con il globo sottostante, sopra alle nuvole ed immerso nella luce del tramonto, accompagna il marchio Branca dal lontano 1893.
L’autore è Leopoldo Metlicovitz, protagonista e padre del moderno cartellonismo italiano e dell’arte pubblicitaria del XX secolo.

 
 
 
 
 
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La conquista dell’Argentina

Il Fernet Branca ha riscontrato un’enorme popolarità in Argentina, tanto da far nascere produzioni locali, come il Fernet Manzoni e il Fernet Cavour. Vero e proprio cocktail nazionale è, invece, il Fernandito, nato dall’unione di Fernet Branca e Coca-Cola e divenuto terzo alcolico più consumato in tutto il paese dopo birra e vino.

Il cavaliere oscuro – il ritorno

Nel famosissimo Batman di Chris Nolan del 2012, il maggiordomo Alfred si rivolge così a Bruce Wayne:

“Ogni anno andavo in vacanza. Andavo a Firenze: c’è un cafè sulle rive dell’Arno. 

Ogni sera andavo a sedermi lì e ordinavo un Fernet-Branca”.

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