I passeggeri del volo che collega Linate a Roma sono diminuiti dell’80% dal 2005, segno di un declino che sta portando a cercare soluzioni.
La rotta Milano-Roma
Attualmente la rotta è utilizzata esclusivamente per collegare i voli intercontinentali e/o lo spostamento di business man e politici. Pensare che solo dieci anni fa, un decimo dei passeggeri di tutti i voli nazionali si imbarcavano per la tratta che collegava la capitale economica con quella politica. Basti pensare che anni fa quella sola rotta pesava il 10% del traffico: un’enormità e, potenzialmente, una fonte di guadagni significativa. Questo era anche dovuto al fatto che la compagnia aerea aveva 60 voli giornalieri (trenta per direzione) tra i due aeroporti.

Volo Linate Roma
Possibili cause legate al declino
Sicuramente, più di dieci anni fa non l’alta velocità non faceva da protagonista come lo è oggi. Infatti, al tempo la scelta del mezzo di trasporto era molto limitata e quindi era normale che il volo avesse successo in quanto offriva una soluzione comoda e veloce. Bisogna aggiungere anche che con lo scoppio della pandemia i collegamenti e gli spostamenti sono diminuiti ovunque. Nel 2013 hanno provato ad offrire lo stesso servizio anche EasyJet e Ryanair (da Bergamo–Orio a Ciampino). La tratta causava già delle perdite importanti, per questo in breve tempo le due compagnie hanno abbandonato il progetto.
Le possibili soluzioni
Numerose soluzioni sono state proposte per contrastare le ingenti perdite subite in questi ultimi anni. Il governo italiano ha chiesto il 22 febbraio scorso alla Commissione europea di modificare il decreto Delrio che contiene le norme che regolano (e limitano) le operazioni a Linate. In particolare, si chiede di mantenere i collegamenti con i Paesi UE, ma soprattutto di allargare l’offerta con quelli extra UE. Le destinazioni potrebbero quindi essere Serbia, Montenegro, Kosovo, Albania, Macedonia, Tunisia e Algeria.










